Amundi: “Rimaniamo costruttivi sul debito pubblico italiano”

Amundi: “Rimaniamo costruttivi sul debito pubblico italiano”

Amundi prende come riferimento due possibili scenari, il primo allineato con le stime governative di contrazione del -8,0% quest’anno


Secondo Amundi, i rendimenti dei BTP restano interessanti sia rispetto agli altri periferici europei sia rispetto ai corporate bond, anche perché il rischio declassamento sembra essere remoto

L’economia globale si sta avviando su un percorso di ripresa che somiglierà probabilmente più a una “U” che a una “V”, anzi una “U” lunga, nel senso che ci vorrà tempo e gradualità per tornare a livelli di attività di produzione e consumi pre-crisi. In Italia la prospettiva non si presenta diversa, con il governo che per il 2020 stima una contrazione del PIL dell’8% annuo, che dovrebbe essere seguita da una crescita del 4,7% nel il 2021.

DUE SCENARI PER LA CRESCITA E IL RAPPORTO DEBITO/PIL

In un’analisi proposta in forma di domande e risposte e firmata da Matteo Germano, Head of Multi-Asset, CIO Italy, e Monica Defend, Global Head of Research, Amundi prende come riferimento due possibili scenari, il primo allineato con le stime governative di contrazione del -8,0% quest’anno e il secondo più pessimista che si basa su un calo del prodotto del 12,0% sempre per il 2020. L’analisi degli esperti di Amundi parte dall’andamento dei conti pubblici, con previsioni di breve periodo in linea con quelle del Governo Italiano, che stimano un deficit del 10,4% e un Debito/PIL al 155.7% nel 2020.

 

 

 

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Fonte:www.investing.com